I fatti di Aigues mortes!

3 Novembre 2012

 

…salirono la scaletta a chiocciola ed entrarono, quello era l’atelier della zia, tele, pennelli, colore ovunque, sul pavimento, sulle pareti, ovunque.

Bello!”

Frances fissò il dipinto, era pieno di colore, rosso, giallo, degli uomini nel fiume.

Sai cos’è?” chiese.

Mmmmm, no” disse Frances.

L’apocalisse!”

La zia la guardò.

Aspetta c’è una data qui, 17 AGOSTO 1893” notò Frances.

Una gran brutta storia” disse la zia Amelie

Gli italiani alla fine dell’ottocento arrivarono qui per lavorare nelle saline”

Bene!” disse Frances.

Si bene, ma per lavorare chiedevano meno soldi di noi, non avevano nessuna salvaguardia sindacale, erano diciamo così , tra i primi emigranti dell’era moderna, e pur di lavorare sottostavano a umiliazioni di ogni genere”

Frances la guardava.

Tutto cominciò il 15 agosto 1893 nella salina di Peccais”

E’ subito prima di arrivare in paese, ho visto il cartello, stamattina”osservò Frances.

Si, subito qua fuori”

Così dicendo la zia Amelie scostò la tenda alla finestra

E’ là, vedi!”

Frances si avvicinò e guardò fuori.

Mucchi di sale grandi e piccoli si perdevano fino al mare.

Il 15 agosto mentre italiani e francesi facevano la pausa del mattino mangiando in silenzio la zuppa, accadde che per sfregio o forse scherzo un francese diede uno spintone ad un italiano a cui cadde la pagnotta a terra nel sale.

Allora l’ italiano senza dare alcun peso alla cosa, si avvicinò al recipiente dell’acqua potabile che la compagnia concedeva giornalmente e la sciacquò.

Oh non l’avesse mai fatto, un francese lo apostrofò offensivamente diverse volte, l’acqua potabile era preziosa, alchè l’italiano esausto gli si avvicinò.

Tiro fuori il suo coltello a serramanico e gli disse, francese di merda io ti sgozzo, me ne fotto di te e di tutta la tua razza”

La zia Amelie si azzittì un’attimo e tornando alla tavola a preparare la cena continuò.

L’episodio si concluse lì, ma il giorno dopo, per vendicare il compagno offeso, gli italiani organizzarono una spedizione punitiva

I giornali parlarono di due morti e alcuni feriti, ma si dice anche che la notizia fu montata perché tutta la Francia, chiedesse a gran voce l’espulsione degli italiani”

Frances alzò lo sguardo dalle carote ormai sminuzzate…

Dai zia vai avanti, e poi ?”

All’alba del 17 agosto i francesi inferociti attaccarono i capanni dove dormivano les italiennes.

Iniziò una vera e propria caccia all’italiano”

Ma come mai nessuno ha mai parlato di queste cose, non le sa nessuno queste cose?” chiese Frances indignata.

Mah, tante cose non ci vengono dette e vengono dimenticate.

Quindi ci fu un vero e proprio linciaggio, intervenne poi la gendarmerie che fece sfollare gli italiani alla stazione.

Ma mentre se ne andavano furono accerchiati da bande armate di forconi, bastoni, ci furono anche dei colpi di pistola, nel bailamme più totale un francese percosse un cavallo di un gendarme che senza tanti complimenti gli sparò uccidendolo.

Naturalmente la morte fu accreditata agli italiani, così ormai la cosa aveva preso una piega da punto di non ritorno”

La zia Amelie a quel punto si zittì, il silenzio calò nella stanza.

STOC!

Aprì una boccia di vino.

Ne versò più a Frances che a lei.

Buono, dolce!“ disse Frances.

Li annegarono tutti nel rodano”

Caspita”

Frances rimase a bocca aperta.

Li annegarono nel rodano mentre ormai fuggivano attraverso le paludi, è questo che ho dipinto”

Frances guardò il dipinto, ora che sapeva la storia, le sembrò ancora più cruento.

Ma dove finirono poi ?”

Tornarono verso le terre da cui erano partiti, dall’Alto Monferrato, alle pendici dell’Appennino Ligure, ma come capita a volte non furono subito ben accolti perché erano anni che mancavano da casa e tornati con meno soldi di prima fecero fatica a reintegrarsi, ci pensarono poi le autorità a dar loro i primi aiuti, ma molti continuarono a vagare per l’Alto Monferrato portandosi dietro i fantasmi di una vera rivolta xenofoba.

Era scoppiato un vero caso nazionale con manifestazioni in tutta Italia, coinvolgimenti anche a livello politico.

La questione in verità era assai più complicata, i francesi che erano più degli italiani preparati sulle vicende politiche che animavano allora l’Europa, avevano da subito mal digerito questa invasione dall’ Italia per cercar lavoro, in quanto lo stato italiano era legato ad austriaci e tedeschi con la triplice alleanza, i quali storicamente nemici”

Caspita!”

Tutto questo caos portò a una crisi di governo in italia, la destra attaccò Giolitti ed i suoi brutalmente in quanto lo stato non fece nulla per mostrare un po’ di polso, erano a mio avviso le prime avvisaglie del bailamme che sconvolse l’Europa per tutto il XX secolo”

Che casino….”.

Sibilò Frances.

 

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