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Archivio per la categoria ‘Musica’

“MITICI……..DULL POSSESSION”

5 Marzo 2011 Commenti chiusi
Categorie:Musica, Rock Tag:

…tutta la critica è completamente inutile!!!

28 Febbraio 2008 Commenti chiusi
Categorie:Gossip Tag:

Capitolo 8 " Un ampolla di vetro "

25 Marzo 2007 Commenti chiusi


?E quello chi è??
?Non ne ho idea? rispose Sichè.
Floyd guardò Sichè, fermò l?erre 4 e scesero.
?I solito parcheggi alla speriamo che cada in acqua? disse Sichè.
?Salut, je suis Pascal, il vostro vicino?
?Il nostro vicino?? dissero in coro.
?Cosa abbiamo combinato?? chiese Sichè a Floyd.
?Da non credersi? esclamò Floyd.
?Salve vicino io sono Sichè?
?Floyd?
Pascal diede la mano cordialmente prima a Siche e poi a Floyd.
?Molto piacere disse?
Pascal si sistemò il copricapo e riprese.
?Vi piace la Camargue?? chiese.
Sichè guardò il canale.
Floyd fece invece una panoramica sulla vigna.
?Si!? risposero.
?Ho visto che avete vendemmiato, bravi, io ho qualche filare oltre il canale, mi faccio un po? di vino per me e quello in più vado al mercato a Beziere a venderlo?
Pascal si voltò verso la vigna, anche loro si voltarono.
?A chi l?avete portata l?uva??
?L?uva l?ho portata ad un certo Messianè, dopo Arles, verso Tarascon? rispose Floyd.
?E quanto vi ha dato ??
?Circa deux-cents euro?
?Mon dieu, un po? poco!?
Sichè si voltò verso Floyd con un espressione come dire, soddisfatta.
?Conviene farselo si guadagna di più sulla vendita?
?Eh, d?accordo ma non abbiamo l?attrezzatura, e sinceramente non sappiamo neppure come si fa?
?D?accord?
Pascal, si mise una mano in tasca e ne estrasse una piccola ampolla di vetro.
?Vedete questa?
I due annuirono.
?Questa è la magia della camargue?
Sichè si grattò la testa mentre Floyd guardava distrattamente Pascal che indicò la vigna.
?Bisogna dissodare prima tutto il terreno, pulirlo dalle erbacce, poi si passa ad ogni vite e si versa un bicchierino del liquido dell?ampolla, si lascia così riposare durante l?inverno fino a primavera quando escono i primi germogli?.
Lo guardavano come ipnotizzati.
?Hei, avete capito ??
Floyd diede una gomitata a Sichè.
?Si, abbiamo capito? disse Sichè.
Floyd annuì.
Pascal si avviò verso la vigna.
Fece qualche giro fra i filari, poi tornò verso di loro.
?Come supponevo, è parecchio che questa vigna vive di vita propria?
Floyd lo guardò.
?Di vita propria ?? esclamò.
?Si, di vita propria, nessuno l?ha più curata?
Pascal si incamminò nuovamente verso la vigna.
Floyd e Sichè si guardarono a bocca aperta.
?Ma che diavolo sta facendo!? esclamò Sichè.
Pascal saltellava tra i filari.
?La danza dell?ampolla? disse Floyd.
Poi Pascal tornò verso di loro.
?Quindi quando spunteranno le prime gemme bisognerà ripetere l?operazione dell?ampolla, no?!?
esclamò esausto Pascal.
?Come no? disse Sichè.
?Volete quindi una vigna rigogliosa il prossimo anno??
?Si la vogliamo?
?Che sia carica d?uva? precisò Sichè.
?Bien allora domattina sveglia presto e tutti a preparare la vigna, d?accord ??
?D?accord!?
?Ok, io proporrei un po? de vin?
?Mercì bien!? disse Pascal.
Sul tavolo all?ombra del salice c?era una bottiglia.
Sichè versò.
?Hei pascal?
?Che c?è?
?Ah ah ah?
Floyd scoppiò a ridere a vedere la buffa faccia che fece Pascal.
?In due mesi che si è qui, non ci si è mai incontrati? gli disse Sichè.
? In questo posto le cose scorrono più lentamente? disse Pascal.
?Forse ci siamo incrociati sul canale?
?Forse?
Disse Sichè
?L?altro giorno mentre tornavo dalla pesca passeggiando arrivai alla vigna?
Pascal li guardò.
?E la vigna non aveva più l?uva avete vendemmiato al momento giusto, bravi!?
Allora ho pensato che era il momento della magia.
Sono tornato a casa.
L?ampolla di vetro era pronta ma la si doveva rabboccare.
Anche la mia vigna era pronta, come la vostra!?
Pascal si chinò e prese un sasso.
Lo gettò verso il canneto.
Un gigantesco airone guardabuoi si alzò in volo.
?Visto, le cose scorrono lentamente e tutto è più rilassato, lento?
in silenzio Pascal finì il suo bicchiere.
?Posso??
Chiese.
Sichè gli versò un altro bicchiere.
?Quindi, presi l?ampolla, e mi diressi alla radura.
Segreta radura?
?Chiaro!?.
Disse Floyd.
Sichè mugolò finendo il suo vino.
?Riempita l?ampolla sono tornato e ho fatto la magia alla mia vigna?
Pascal guardò la vigna in silenzio.
?L?ampolla è sempre piena, vedete??
Pascal sgranò gli occhi verso l?ampolla.
?Vedi?? chiese a Sichè.
?Già? disse Sichè e versò il vino anche a Floyd?
?Già? esclamò Floyd.
?Tutto scorre più lentamente? concluse Pascal.
A questo punto il vecchio si alzò.
Salutò sventolando il cappello.
?Bien, allor d?accord, a domani?
?Ok? disse Floyd.
?A domani?
?D?accord? ripeté Pascal scomparendo nel canneto.

The ancient mariner!!!!

16 Marzo 2007 Commenti chiusi


Ascolta la ballata del vecchio marinaio
guarda il suo occhio ne ferma uno su tre
mesmerizza uno degli invitati al matrimonio
fermati e ascolta l’incubo del mare
e la musica continua mentre la sposa arriva
affascinati dal suo racconto
e il Marinaio racconta la sua storia
spinto a sud verso la terra di ghiaccio e neve
un posto inesplorato
attraverso la tempesta di neve vola l’albatro
benvenuto nel nome di Dio
sperando che sia di buon auspicio
e la nave riparte verso il nord
attraverso la nebbia e il ghiaccio
e l’albatro li segue
il Marinaio uccide l’uccello di buon auspicio
i suoi compagni urlano che cosa hai fatto
ma quando la nebbia svaniscce lo giustificano
e si accollano l’onta del peccato
navigando su su verso il nord attraverso il mare
navigando su su verso il nord poi arriva la calma
l’albatro con sè porta una vendetta
una maledizione una terribile sete li colpisce
i suoi compagni lo incolpano per la sfortuna e
gli appendono al collo l’uccello morto
e la maledizione continua sul mare
e la maledizione continua per loro e per me
“Giorno dopo giorno, giorno dopo giorno.
immobili senza un soffio di vento o un movimento
immobili come una nave dipinta su un oceano dipinto
acqua acqua ovunque e tutte
le assi si ritirarono
acqua a perdita d’occhio ma non una goccia da bere”
S.T. Coleridge (1798-1834)
laggiù, urla il Marinaio
laggiù una nave all’orizzonte
ma come può muoversi senza che il vento
le riempa vele e senza la marea
guarda… viene verso di noi
si avvicina come se uscisse dal sole
guarda… non c’è equipaggio
non c’è vita a bordo ma, aspetta ci sono due
la Morte e la Morte in Vita
si giocano la ciurma a dadi
Lei vince e il Marinaio ora le appartiene
poi… uno a uno i marinai
cadono morti 200 uomini
Lei.. Lei la Morte in Vita
lo lascia vivere lui il prescelto
“Uno per uno alla luce della luna
troppo veloci per un sospiro o un gemito
uno a uno si voltarono con un dolore insopportabile
e con gli occhi maledirono
quattro volte cinquanta uomini
(e non li sentii nè sospirare nè gemere)
con un tonfo sordo, informi, senza vita
caddero, uno a uno”
S.T. Coldrige (1798-1834)
la maledizione dei loro occhi continua
il Marinaio avrebbe preferito essere morto
assieme ai serpenti marini
ma è sopravvisuto come loro
e alla luce della luna prega
che trovino bellezza non dannazione
li ha benedetti col cuore
anche loro figli di Dio
poi l’incantesimo inizia a scemare
l’albatro gli cade dal collo
affondo come piombo nel mare
poi a turno cade la pioggia
senti i gemiti dei marinaio morti
guarda si muovono e incominciano a risvegliarsi
corpi sollevati da spiriti benigni
nessuno di loro parla
e hanno gli occhi spenti
ma la vendetta non è finita la sofferenza ricomincia
cade in una trance e l’incubo continua
finalmente la maledizione cessa
e il Marinaio vede la sua terra
lo spirito abbandona i corpi da lungo morti
hanno una luce loro e il Marinaio rimane solo
poi una barca gli viene incontro
una gioia incontenibile
la barca del timoniere, suo figlio e l’eremita
la sofferenza dell’esistenza ricadrà su di lui
e la nave come piombo affonda nel mare
e l’eremita assolve il Marinaio dai peccati
il Marinaio è costretto a raccontare la sua storia
a raccontarla ovunque vada
per diffondere con il suo esempio la Parola
dobbiamo amare tutto ciò che Dio ha creato
e l’ospite è triste ma più saggio
e il racconto continua…

IRON MAIDEN

…by Samuel Taylor Coleridge.

Categorie:Rock Tag: ,

TOURBILLON!

22 Gennaio 2007 Commenti chiusi


?Quanto costano??
?A occhio e croce come una scatola di fiammiferi!? rispose Floyd distrattamente.
?Ma un accendino no?!?
?No mi piace respirare lo zolfo, cerco di abituarmi all?odore dell?inferno? sorrise luciferino.
?Immagina una cascata di BENELOX che ti precipita nello stomaco, tu usi il BENELOX, lo sciroppo contro l?acidità di stomaco Sichè??
?Mmm, si a volte?
?Bueno!?
?Magari la mattina seguente ad una festa? precisò Sichè gesticolando come un pazzo.
?Che diavolo fai??
?Beh, ricordando, mi agito, eh eh?
?Bene, quindi gli omini bianchi che vivono nel BENELOX lance in resta attaccano quelli gialli?.?
Floyd guardò Sichè.
Sichè guardò Floyd.
?Perché gli omini che vivono nell?alcool sono gialli no?? aggiunse Floyd.
?Perché gli omini dell? alcool sono comunque gialli, birra, whisky, pastis??
Insistette guardando lontano.
Sichè si alzò e si incamminò verso il mare.
?Quelli del vino no!!? urlò Sichè.
Floyd si alzò.
?Ma perché quelli del vino??
Sichè era laggiù, quasi in acqua allora anche Floyd si incamminò.
?E allora quelli bianchi attaccano i gialli aaaaaaah??
Floyd spinse Sichè così forte che scomparve sotto l?onda.
?Ah ah ah!!! segui l?onda?
?Vaffanculo!?
??e li affogano ah ah ah.?
Sichè usci dall?acqua urlando, Floyd scattò e cadde nella sabbia.
?Prendo le canne?
Saltellò al capanno prese le canne e si diresse verso il moletto, guardò Sichè che si avvicinava lentamente, togliendosi la maglietta fradicia, faceva anche freddo.
?Bello il mare all?alba? pensò Floyd.
Si sistemarono sul molo.
Era un piccolo molo appollaiato sul canale, poco prima che il canale si tuffasse in mare aperto.
Più in là, dove il mare si apriva, c?erano gli scogli, ma Floyd preferiva il moletto.
Il silenzio dell?alba era un momento bellissimo, quella luce azzurrina che sfuma poi verso il giallo e poi verso il bianco accecante, in Camargue la luce è la cosa più bella, cambia lentamente, l?alba è lunghissima, in nessun posto c?è una luce così.
?Quindi,gli omini che stanno, nel vino???
Floyd provò a proseguire con la sua favola.
Sichè lo fissò, si alzò in piedi?.e
?IAAATTA? !!!!?
Sichè fece un gran lancio.
Floyd invece si era impantanato nella montatura.
?Olà, con un lancio così lo prendo, lo prendo?
?Dunque gli omini che stanno nel vino?.?
STACK!!!
Floyd stappò la lenza.
?Maledizione ci siamo o no, al diavolo anche gli omini del vino!!!?
Floyd si innervosiva a volte e se si innervosiva addio pesca, ma il silenzio dell?alba poi lo calmava .
Sichè si sedette.
Il cielo si stava lentamente colorando giallo.
Il sole saltò fuori all?improvviso.
La canna di Sichè si piegò.
?E vai?
Sichè si irrigidì.
Al terzo colpo tirò.
?E vai!?
?C?è c?è? urlò Floyd.
?C?è c?è? urlò Sichè e iniziò a girare la manovella.
Alla fine il muggine si tuffò nel secchio.
Floyd riuscì a lanciare.
?Uno a zero? pensò Floyd.
Il cimino non si mosse per niente.
?Floyd?
Floyd non rispose.
?Floyd !!!?
?Oi, eh, be quiet mi sembrava si fosse mosso, che c?è??
rispose stizzito.
?Tu che ne pensi di Frances??
?Che vuoi dire??
Floyd si voltò un attimo, ma tornò alla canna.
?Beh, che ne pensi, non ti sembra un po?, non so, un po? strana?
?Un po strana??
Floyd lo fissò, lo squadrò.
?Che cazzo dici Sichè, perché tu non sei strano per qualcuno, non pensi di esserlo, per qualcuno??
?Ma non so, se ne stà spesso da sola?
?Beh se ne sta da sola, è in vacanza, va dalla zia, non ha fretta, e questo posto aiuta, il silenzio, nulla traffico, mi piace?
?Frances ti piace??
?Qui mi piace, si, anche Frances mi piace, assapora il silenzio anche tu, rilassati?
?Ma che rilassati, io vado in Italia a trovare Martino, sono due mesi che non vedo altro che mare, paludi?aironi, canneti, canne?
?E cosa farai poi in Italia??
?Che ne so, Martino ha un bar a Dolceacqua, lo aiuto un po?, si va a pesca, poi le italiane sono belle, simpatiche, calienti??
?Calienti??.
Sussurrò Floyd.
?Ah, ho capito, il principe cerca moglie?.
Sichè rise.
?No io mi fermo qui, oggi pomeriggio vado ad Arles a vendere l?uva, poi ti lascio la macchina?
?Dai ok, io starò un po? là poi ci sentiamo? disse Sichè.
?Salutalo e portalo con te in Camargue, quando torni?
?Si può fare? disse Sichè.
Verso le nove Floyd si alzò e fece su la canna.
?Vado a preparare gli attrezzi?
?Ok tra un po? arrivo?
Dopo la colazione si alzarono e via vendemmia.

Alle due e diciannove Frances accese l?erre 4, avrebbe guidato lei.
Piaceva un sacco a tutt?e due quel paesaggio, fatto di tutte quelle cose che Sichè non reggeva più, la strada portava a Saint Marie de la mer, bel mare, birra?
?Birra??
?Ok birra? rispose Floyd.
Frances fermò l?erre 4, non c?era nessuno in giro, data l?ora, tutti a casa, ad Arles, al lavoro, boh?
Frances fece il giro dei tavoli cercandone uno in particolare.
Lo trovò sotto la finestra a lato del bar, c?erano tre tavolini un po? appartati da cui si vedeva il mare.
Floyd tornò con due belle birre.
?Bello eh, nulla lavori?
Floyd la guardò e rise.
?Aaaah,?
Frances spaparanzata sulla sedia se la godeva.
?Quanto ci daranno per l?uva?? chiese Frances.
?Ma, spero sui deux-cents come mi disse ieri, un po di uva c?è, è anche bella?
Floyd si girò a guardare l?uva, si, era soddisfatto della raccolta fatta.
Era un bel lavoro quello, si gli piaceva.
Messianè, il tizio che gli avrebbe comprato il vino aveva l?azienda poco dopo Arles, subito dopo, sulla strada per Tarascon.
Aveva girato per un bel po? ma poi l?aveva trovato.
Che bello, lì comunque tutti facevano il vino ora lo sapeva, la prossima vendemmia si sarebbe attrezzato meglio.
?Vedrai, monsieur Messianè, sarà di parola?

Arrivarono ad Arles verso le tre e mezza, passati sotto la circonvallazione presero il viale con i platani e tutti i bar eleganti.
Frances poi svoltò a sinistra, piano piano percorsero la salita con le gioiellerie, sbucarono nella piazza della cattedrale, maestosa.
Floyd si era già perso.
?Ma tu conosci Arles??
Chiese Floyd stupito.
?Certo!?
Frances era stata ad Arles con la zia Amelie già qualche volta, sbucò in una piazzetta, Floyd riconobbe il bar del famoso dipinto di Van Gogh.
?Hei!? esclamò.
Frances gli sorrise.
Poi si diresse verso l?arena, le venne in mente la zia Amelie, perché a lei piaceva molto l?arena d?Arles.
Le girarono intorno e poi presero la discesa che porta al quartiere arabo, che Floyd già conosceva, a lui piaceva molto il quartiere arabo, c?erano anche alcuni kebab bar.
L?erre 4 sbucò in una piazza, saltellò su un tombino, bucò quasi una gomma sul marciapiede, Frances prese forte il volante, passarono sotto ad un arco e su per il Rodano presero la strada per Tarascon.
Lasciandosi pian piano alle spalle la vecchia romana, iniziarono a salire.
La strada correva in mezzo ai vigneti.
Arrivati quasi a Le Baux Frances fermò la macchina.
Scese.
?Guarda, non è il lontano orizzonte, quello di cui si parlava nel blog che leggeva Sichè??
Sotto di loro c?era tutta la Camargue.
?Impressionante? disse Floyd.
?Impressionante!??
?E? semplicemente grandioso? esclamò Frances.
?Un giorno sarà tutto tuo!?
Floyd la guardò e rise.
Frances risalì in macchina e ripartì.

?Maledetti pesci dove siete finiti??
Sichè si era totalmente lasciato catturare dalla pesca.
Guardò il verme, gli sbarrò gli occhi?
?Ora ti mangio, ora ti mangio?
Sichè si era trasformato in pesce assassino.
?Olà, grande lancio, fa un po? caldo ora però?
Sichè era esausto.

Bene, mentre Floyd inganna il tempo a scrivere poesie a mente per quanto possano durare, Sichè si trasforma in un monologo, ma si dà anche le risposte, quindi è un monologo perché parla solo lui, ma in realtà sono in due?.quindi è o non è un monologo?
A volte c?è anche il terzo.
?Però è interessante la storia degli omini, gialli, bianchi?
Sichè agrottò la fronte.
?E quelli del vino, no non possono essere gialli, mmm violetti, no, no,forse verdi o rossi?
Il sole era ancora caldo.
?Secondo me sono verdi, ehi, cazz?? la canna si piegò.
?Hei?
Sichè prese la canna e?
Due?
Tre!
SGUISH!!!
?Sbagliato, bast??
Lanciò nuovamente, apoggiò la canna, la incastrò tra il palo e il sacco delle esche e si diresse alla cascina.
Prese la bottiglia dell?acqua e ne bevve a lungo.
?Dalla bottiglia è più dissetante?.
Posò l?acqua e tornò al molo.
Recuperò la lenza e lanciò.
Si riposizionò ma un po? più comodo e si guardò l?orizzonte.
Sichè rimase così ipnotizzato dall?orizzonte per un bel po?.

?Hei!?
?Frances? esclamò Sichè.
?Hei!?
Frances saltò giù dall?erre 4.
?Grandi, la spesa?
Sichè mollo la canna e corse verso casa.
?Alè alè!?
Entrarono quindi tutti in casa a guardare cosa c?era, pomodori, riso, pane, succo di frutta, vasetti?.
?E questa cos?e??
?Patè de fois gras? gli disse Floyd.
Sichè lo fisso.
?Beh, che c?è? disse Floyd.
?Quello delle oche che legano??
?Si quello?
Sichè gettò il vasetto verso il cestino.
?Ma che cazz??
Floyd con un balzo lo parò al volo e posò il vasetto sul tavolo.
?Ma vaffanculo? gli disse Floyd.
?Curry, buono?
Sichè prese un?altra scatola si fermò guardo Floyd, che lo fissò strabuzzando gli occhi.
?Polpa di pinguino, aaaaaaaaaah!!!?
Floyd sbarrò gli occhi.
Sichè rise.
Continuò a pescare nel sacchetto.
?Hei vino bordeaux grande l?hai trovata, questa costa cara?
Sichè la posò sul tavolo.
?Quanto?? chiese Sichè.
Floyd prese la bottiglia e lesse l?etichetta.
?Cinquante francs!?
Siche lo guardò.
?E in euro??
?mmm otto euro?
?E beh, eppoi??
?Cipolle, cipolle? urlò Frances.
?Cipolle!??
Sichè guardò perplesso Frances e Floyd.
?Già, cipolle!?
Floyd lo fissò.
?Zuppona di cipolle!? strillò Frances.
?E vai?
Disse Sichè battendo i pugni sul tavolo.
?E vai? confermò Floyd.
?Zuppona di cipolle?
Sichè guardò Floyd.
?Toccati il naso?
?Oh fate qualcosa anche voi o no??
Frances si immobilizzò a guardarli e passo il coltello a Sichè
?Ma quanto vi ha dato dell?uva?? chiese Sichè sbucciando la prima di una serie infinita di cipolle.
Floyd alzò lo sguardo al soffitto.
?Millequattrocento franchi?
?E dai!?
Sichè sbuffò.
Frances guardò Floyd.
?Duecento euro?
?Ah lo sapevo?
?Floyd?
?Oi!? rispose a Frances.
?Prepara il pane da abbrustolire?
Floyd prese la pagnotta dal sacchetto, Sichè invece fisso Frances.
?Ma quante ce ne vogliono?? chiese
?Vai, vai, ti dico io basta?
?Uff, sbuccia, sbuccia e non si vede la fine? brontolò Sichè
?Ok, pane affettato?
?Bene, mettilo nella padella? disse Frances a Floyd
Sichè posò la cipolla e prese il bordeaux, guardò l?etichetta e lo posò, cercò il cavatappi.
?Dove diavolo è il??
Floyd glielo passò.
La zuppa di cipolle non era male.
Il bordeaux aggiustava tutto, ma la zuppa non era male.

La mattina dopo partirono presto, alle nove, nove e un po?, l?erre 4 sembrava impaziente di partire e loro anche.
La strada per Aigues Mortes era deserta, come sempre.
Attraversarono il Piccolo Rodano con un barcone che traghettava i viandanti.
Arrivarono dopo un?oretta.
Lasciata la macchina, fecero il giro a piedi sulle mura della cittadina.
?Costruite sotto Filippo il Bello dai genovesi? spiegò loro Frances.
Le mura circondavano tutta la città, aperte da 10 porte di cui alcune sormontate da imponenti torri circolari.
Lento sale l?odore del mare a volte?
Il silenzio ti avvolge?la luce divenne accecante.
Dalle mura si vedeva tutta la costa, le saline all?orizzonte e mille e mille gabbiani.
Arrivarono al termine della cinta muraria ove si erge la torre di Costanza, possente torrione isolato all?angolo nord ovest, collegato alle mura da tre ponti e circondato da un fossato.
Frances volle concludere il tour entrando nella torre.
Le stanze spoglie e le sbarre alle finestre raccontavano del suo passato di prigione.
Scesero poi dalle mura e Frances volle offrire un caffè, si sedettero fuori all?ombra di un gigantesco platano, poi a piedi si avviarono verso casa della zia Amelie.
La zia Amelie non credeva ai suoi occhi.
?Francesca, Francesca?
Continuava a ripetere la zia Amelie.
Frances gli aveva fatto la sorpresa e proprio una sorpresa era venuta.
Frances baciò tre, quattro, cinque volte la zia Amelie, anche Floyd e Sichè la salutarono, Sichè la baciò, Floyd no, le diede la mano.
?Francesca ma non mi hai avvertita? disse la zia Amelie.
?Altrimenti che sorpresa sarebbe stata?
?Noi ora andiamo? disse Sichè.
?Siamo sempre là se vuoi venire a trovarci? disse Floyd e la baciò.
Frances annuì e sorrise.
?Grazie di tutto? disse.
Anche Sichè bacio Frances e si salutarono.

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Soft.

18 Gennaio 2007 Commenti chiusi


…la musica interviene e continua il dovere della lingua parlata quando questa non riesce più ad esprimere ciò che deve essere espresso!!!

Paul Valery

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A tutta birra!!!

6 Gennaio 2007 Commenti chiusi


Si narra che la nascita del popolo irlandese sia dovuto ai “FORMORIANI”, creature mostruose dal becco aguzzo con gambe umane che avevano il dono dell’immortalità e la potenza grazie al segreto della fabbricazione della birra.
Secondo la leggenda il paese conobba la libertà solamente quando l’eroe Mag Meld riuscì a strappare il segreto della birra ai perfidi mostri.

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AENIGMA!!!

12 Novembre 2006 Commenti chiusi


L’enigma del solitario ha una soluzione,
ma solo contro il mondo non mi annoio mai…
Una musica vuole una musa, il silenzio una musica
guardarti, ascoltarti….amarti.
Non senti anche tu a volte questo gelido vento che
potrebbe tutti rapirci!

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Time is on my side!

4 Marzo 2006 Commenti chiusi


Il nostro “BENEAMATO” premier Silviuccio come sappiamo è a zingarare negli States a far visita al suo compagno di merende Giorgino!
Tra l’enormità di sparate che ha vomitato addosso al popolo americano ne ho mal digerito una in particolare, “Speriamo di diventare come l’America!”
E attenzione perchè il rischio è concreto.
Meno male che il nostro Giorgino (Panariello), si è un po’ ripreso nella conduzione del festival che i primi giorni non era per niente entusiasmante, io già vedevo all’orizzonte il fantasma di un qualsiasi conduttore Americano subappaltato alla Rai.
Quindi pericolo scampato, almeno per ora,ma riguardo al desiderio del premier vi propongo una cosa che lessi tempo fa non ricordo dove, ma alquanto inquietante.

“Quand’era giovane, Mick Jagger, pensava ai suoi 40 anni come un’età limite, oltre la quale sarebbe stato indecoroso salire su un palco per cantare “SATISFACTION”.
Oggi ne ha più di sessanta ed è ancora lì.
Come ancora lì, per analoghe ragioni sono i fans degli Stones, tutta gente in piena crisi di crescita, convinta che davvero “TIME IS ON MY SIDE”, il tempo è dalla nostra parte.
Quindi tutto bene, finchè non è arrivata la mazzata degli organizzatori del Super Bowl, l’avvenimento sportivo-musicale più seguito negli Stati Uniti, di vietare lìingresso ai concerti agli over 45, con la beffarda motivazione che si tratta di “EVENTI IMPEGNATIVI DAL PUNTO DI VISTA FISICO”.
Ma ci siete con la testa o no? mi sono chiesto, parole inaudite, roba da far venire l’infartone, da rimanerci stecchiti di colpo!!!
Ne è nata naturalmente una mezza sommossa conclusasi con la riammissione in extremis dei “nonnetti rock” al concerto dei loro beniamini sessantenni.
Conoscendoli si convinceranno che gli organizzatori del concerto volessero in realtà tenerli fuori per bieche ragioni di lucro e si vendicheranno esigendo di entrare d’ora in poi con biglietto a prezzo ridotto”.

….bello eh?

Quindi ci ho pensato un po’ su, poi considerato che ho ancora meno dei famigerati 45 e visto i tempi che corrono mi sono precipitato a prendere il biglietto per il concerto di Roger Waters che terrà in luglio a Lucca………daltronde time is on my side, bye!

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…tutta l’arte è completamente inutile!!!

25 Febbraio 2006 Commenti chiusi


Celato sotto le mentite spoglie di lord Henry Wotton, protagonista insieme al pittore Basil Hallward e al giovane Dorian Gray di uno dei capolavori letterari del XIX secolo e aggiungerei anche del XX, Oscar Wilde da voce alla maggior parte dei suoi noti aforismi.
Tutti affilati e diretti da essere discutibili ma in verità interpretabili, come oserei dire per le centurie di Michel de Nostra-Dame, le quali apparentemente non hanno alcun senso.
L’unico modo per resistere ai vizi è cedervi….oltremodo conosciuta, apparentemente astratta, rivela invece nell’interpretazione il fatto che il vizio lasciato “APPESO” divora te, la tua anima e il tuo cuore annientandoti!
“Tutta l’arte è perfettamente inutile”, cela altresì un caos e una contraddizzione nell’arte, da renderla come è in realtà, indispensabile per l’esistenza dell’uomo!
“L’artista è il creatore di cose belle, rivelare l’arte senza rivelare l’artista è il fine dell’arte.Chi può incarnare in una forma nuova o in una diversa materia le proprie sensazioni di bellezza, è un critico!”
La suprema o l’infima critica sono in qualche modo un’autobiografia del critico, una rappresentazione del proprio io sfruttando l’arte, l’unica cosa a far parlare di se…
“E’ LA CRITICA ALL’ARTE AD ESSERE PERFETTAMENTE INUTILE”
…l’arte esiste da sempre.
Nei secoli passati c’era la censura, basata su morali esistenziali a volte discutibili, ma la critica serve solo a denigrare un’artista per un discutibile gusto soggettivo, l’arte è esternazione di quello che a volte è perfettamente inutile….
“L’arte suprema è quella del musicista, nasce e scompare continuamente, lasciando nulla di tangibile od osservabile, eterea”.
Alcuni giorni fa Renzo Arbore, il grande vecchio dello swing, ha visitato New Orleans, trovandola a pezzi e in grande difficoltà.
Mi sono messo a fissare la foto di Arbore che passeggiava zuffolando nel suo clarinetto per la vecchia città, e in silenzio pensavo, ma i grandi musicisti della terra per questo luogo così importante, perchè non fanno nulla, dove sono finiti i vari Geldof, Bono e compagnia?

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…e continua a piovere governo ladro!!!

28 Luglio 2005 Commenti chiusi


Lettera aperta agli abitanti del mondo!AIUTO!!!
Carissimi bloggers, il territorio di un comune non può essere considerato un contenitore nel quale riporre indiscriminatamente qualsiasi intervento urbanistico o presunto tale, ma dovrebbe esere la guida per un utilizzo adeguato rispetto alle sue caratteristiche naturali e alle trasformazioni avvenute nei secoli.
Un piccolo paese dovrebbe crescere in modo equilibrato e con moderazione per non perdere la propria identità riuscito con difficoltà e fortuna a mantenere, abbiamo sotto gli occhi ogni giorno scempi di tutti i tipi, vecchi e nuovi….
In questo contesto l’area di san giuseppe, destinata ad essere pccupata dai capannoni industriali, risulta collocata a monte dell’abitato, in un fondovalle, a ridosso del torrente orba, di particolare valore paesaggistico e ambientale, caratterizzato dalla presenza di un antica pieve che testimonia la vocazione storica dell’area e della chiesa di san giuseppe, lungo la strada che porta al santuario di madonna delle rocche.
Un territorio che ha mantenuto intatto nei secoli questo paesaggio, come sapiente integrazione dell’uomo, tra natura e religiosità!
La destinazione pertanto non rispetta la vocazione di questo territorio, anzi qualora venisse portata avanti, sconvolgerebbe un equilibrio consolidato nei secoli e caro alla memoria storica di tutti i molaresi!
Inoltre l’intervento appare non giustificato in quanto molare è limitrofo ad un area artigianale ovadese ormai consolidata (coinOVA)ed un altra di comunque nuova costruzione molto estesa lungo la provinciale ovada-molare (loc. rebba)mhmmm “speculazzzzione???”
Oltretutto non risulta a tutt’oggi ci siano particolari richieste di insediamento in ragione ovvia (ma parrebbe non a tutti!!!)del fatto che le suddette zone ind. gia esistenti sono in prossimita delle arterie di comunicazione….(casello autostradale) e non abbarbicate su per l’appenino ligure!!!!!!!!
In secondo luogo un eventuale insediamento artigianale-industriale a monte del paese rappresenterebbe un peggioramento della qualità dalla vita, in quanto il mitico torrente orba già tanto martoriato, rischierebbe nuove forme di inquinamento palesi ed occulte!
MA purtroppo mi accorgo che l’ignoranza è ben radicata soprattutto nei giovani….
Tempo fa ascoltando saputelli che se la raccontavano, ho INORRIDITO!!!!già.
“AH così porteranno nuovi posti di lavoro!” dicevano
…mi veniva in mente qualcun’altro…
MA io mi chiedo, ma la gente talvolta pensa, cerca di sapere come stanno le cose, no, no, non credo la maggior parte apre la bocca e da fiato alle trombe senza preoccuparsi dei collegamenti “SOFTWARE”!!!
Cerco quindi di darvi una mano…i già citati problemi di natura logistica, faranno in modo che la zona che nascerà sarà già menomata e di dubbio valore internazionale!!!creando di conseguenza PICCOLISSIMI insediamenti che porteranno l’impiego di poche unità di giovani, non risolvendo affatto il problema della disoccupazione che in zona non mi pare sia comunque radicato portando solo la faccia negativa dell’ inquinamento ambientale!!!
Sempre i saputelli di cui sopra al mio intervento:
“Ma scusa, ce li vedi i T.I.R. da diciotto metri affrontare la curva per entrare nel paese!!!”
Bene, bene un cazzo….ma sapete cosa mi a risposto!!!
“Beh, tireranno giù le case e trasferiranno la gente”.

MA QUESO E’ FUORI DI TESTA!!!!, altro che droghe pesanti, questo si beve l’adittivo degli aerei a reazione….sfollare la gente per una cosa inutile!!!ma tornatene a roccagrimalda!!!!!!!!!!!
Infine c’è da dire che una scelta di questo tipo muterebbe definitivamente l’assetto della valle e non deve assolutamente essere presa, a ragione della tanto beneamata democrazia che si professa, senza il coinvolgimento di tutta la popolazione, considerando anche il fatto che una sorta di referendum non sarebbe una novità visto la proposta avanzata in precedenza dall’ amministrazione di un “referendum e lasciatemelo dire MINCHIATA”!!!
MA QUINDI…. QUANDO SI TRATTA DI COSE SERIE???????????????????
Concludendo,nell’interesse della comunità molarese e non solo, si auspica la riconversione dell’ area di san giuseppe ad area agricola di salvaguardia ambientale….come il buon senso ci chiede! grazie!

…gli amici della valle orba!!!

Riferimenti: currrrriosissimissimamente!!!!!!!!!!!!